Prima di mettere in commercio le nuove annate ci riuniamo per degustare i vini che hanno terminato tutto il lungo ciclo di affinamento, anche in bottiglia. Nell’anno 2021, abbiamo avuto un raccolta ridotta del 20% dalle gelate tardive e da una grandinata ad aprile. L’assaggio della Riserva e della Gran Selezione testimoniano un’annata che, nonostante le avversità, si distinguono per austera eleganza e longevità.
La vera sorpresa e’ stato l’assaggio del Chianti Classico 2022:
Non ho mancato di leggere come la 2022 è stata descritta da molti giornalisti ed esperti come l’ennesima annata calda e di conseguenza tannini ruvidi, vini non ben bilanciati, etc
Saranno state le piogge di fine primavera che ci hanno consentito di avere riserva idrica, sarà stata la gestione del verde che ci ha preservato da fenomeni di stress e scottature o la nostra altitudine…fatto sta che siamo riusciti a portare in cantina uve sane, di qualità anche se in quantità minore del solito.
E soprattutto siamo riusciti a vendemmiare rispettando la maturazione dei tannini senza avere crolli di acidità.
All’assaggio dell’annata 2022, a termine affinamento, abbiamo trovato un vino “solare”, vivace ma allo stesso con un intrigante frutto polposo, ben bilanciato in freschezza e verticalità del sorso.
Un vino per certi versi più pronto di annate più fresche … a testimoniare che le facili generalizzazioni non si confanno col mondo enologico.


